Pranzo anziani

Era un po' di tempo che si alzava dal letto un po' giù di morale: il cielo era ormai grigio e l'aria da neve restava in un limbo... tipico di inizio dicembre... Era freddo, ma non ancora tutto magicamente imbiancato dal manto nevoso. Zampettò fino alla finestra ed i dolori mattutini si fecero sentire... ormai anche alzarsi era un regalo. I suoi occhi grigi scrutarono l'orizzonte e cercò le sue conferme: le solite persone, il solito paesaggio, i passeri, le solite automobili. Il solito inquietante e rassicurante film, una sorta di appello prima di iniziare la routine. Ma poi una luce gli brillò negli occhi, avevano forse capito prima di lui quello che sarebbe accaduto oggi! Videro infatti un ragazzino sorridente, con una strana camicia rossa ed un foulard bizzarro al collo e si ricordò che era il giorno del pranzo anziani! Sul suo viso si aggiunse una ruga, ma stavolta era la piega del sorriso... Era un po' come andare alle cene dei compagni di classe, gli faceva piacere rivedere i suoi coetanei! Con loro il tempo pareva fermarsi e si tornava come ai vecchi tempi, si riuscivano addirittura a fare i dispetti... come 50 anni fa;-)

Armato di bastone, raggiunse il Salone Parrocchiale di quella atipica chiesa che aveva imparato ad apprezzare e dopo un po' mise da parte la sua aria da burbero e si rilassò. Prese dalla borsa la Voglia di Esserci e si godette il momento. Gli faceva piacere che oltre ai suoi vecchi amici, ci fossero un po' di giovani a fare da compagnia. E gli piaceva che lo guardavano con rispetto e curiosità, che facevano battute e sorridevano. Sperava capissero velocemente quanto la vita scorre in fretta e potessero quindi apprezzare ogni giorno quella fortuna. Non aveva rimpianti, ma avrebbe rivissuto volentieri qualche pezzo della sua vita. Si stava perdendo nei suoi pensieri ma una voce gentile lo richiamò sul canale giusto. "Desidera il bis?" lo incalzò la ragazzina... "Di quel sorriso vorrei il bis, il tris ed il quatris!" rispose ridendo;_)