4-5.10.2014: "Fratelli Neri in uscita d'apertura sezionale"

Questo week end si è svolta l’uscita di apertura. Tutta la sezione (Lupetti, Esploratori e Pionieri) si è ritrovata al parcheggio Pestalozzi a Besso alle 8:30 di sabato mattina.

Riuniti tutti quanti in cerchio, il nostro Capo Sezione nuovo di pacca Daniel lancia il tema: Dei bambini della valle Maggia, più precisamente zona Losone, vengono rapiti per essere venduti come spazzacamini a milano. Bisogna subito partire per trovare il rapitore e consegnarlo alla giustizia! Allora via verso il binario 4 e su sul treno in direzione Locarno!

Giunti a Locarno, manchiamo il bus di poco e perdiamo mezz’ora sulla tabella di marcia, intanto una partitina a BANG con tutti quanti ci fa passare il tempo fino al sopraggiungere del bus successivo. Il viaggio è breve ma intenso e ci fa arrivare in quel di Losone, dietro alla posta, dove è ad attenderci la madre di un bambino scomparso: Geraldina (Ricky) Addolorata. La donna accusa di aver smarrito il figlio Stefano Addolorata, un ragazzo speciale che assomiglia tutto al nostro Stefano Monti ma che non lo è. La “bella” signora, mentre ci prova con i capi, spiega che probabilmente è stato rapito e che nei pressi di Ciossa sono stati avvistati movimenti sospetti e probabilmente lo stesso Stefano.

Mossi da quest’ultimo indizio, dividiamo le Branche in 4 gruppi con i 3 Pio presenti e una Esplo a capo di essi. E ci dirigiamo verso Ciossa, al di sopra di Arcegno.

Giunti a Ciossa, Dario sente dei suoni strani e vede un uomo vestito di nero scappare, mentre scappa perde di tutto: Occhiali, cappello, giacca. Dietro una baracca inoltre abbiamo trovato delle manette, un osso rosicchiato da un bambino, e un’agenda con su degli appuntamenti, uno in particolare ruba la nostra attenzione: 4 ottobre, asta ad Alpe Zotta, solita ora.

Prima di proseguire per l’alpe, ci fermiamo per un rifocillamento.

Qui comincia la tratta più lunga del percorso, 2 ore e mezza di camminata verso l’alpe zotta, in compenso, però, possiamo godere di un bel panorama.

La scarpinata si è svolta senza particolari intoppi, un volta giunti all’alpe, abbiamo trovato il povero Stefano Addolorata all’interno della capanna chiusa a chiave. La chiave di fatti la possedeva il furfante che voleva vendere all’asta i bambini, segni particolari: Alto, sporco di carbone, gli mancano il cappelo, gli occhiali e l’orologio, ma soprattutto ha le chiavi.

Fu così che Daniel, il nostro Capo Sezione nuovo di pacca, si fa venire in mente un piano per acciuffare il manigoldo: fa nascondere tutti quanti intorno alla zona dell’asta nell’attesa dell’arrivo dei partecipante, e con un urlo di battaglia scaraventa i ragazzi all’inseguimento dei furfanti, che però devono riconoscere il cattivo dai segni particolari descritti precedentemente.

Ed ecco qua! Il cattivo è stato riconosciuto e catturato dal gruppo di Alex, il giovane Stefano Addolorata è stato liberato e riconsegnato a sua Madre! Tutto finisce bene! E come ricompensa ognuno ha ricevuto la merenda!


Concluso i giochi e la merenda, ci siamo prodigati nella costruzione delle canadesi per la notte, con risultati più o meno ottimali…

Dopo un piccolo momento di Branca e una pausetta, arrivò la cena cucinata da Daniel e Ricky, a seguire il bivacco che vede come protagonista la famiglia Addolorata in un futuro prossimo, con Stefano cresciuto e fidanzato, e sua madre felicemente felice.

Finito il tutto arrivò il momento della chiusura della giornata, con Ammaina, al cader, tè e biscotti. I Pio dormirono in tenda con il riscaldamento a BIO GAS mentre il saggio Capo Posto approfittò della Capanna per starsene comodo comodo su un materasso (anche perché era mezzo ammalato).

Il mattino dopo, ovvero Domenica, seguì la colazione con poi l’apertura della giornata. Smontate le tende, sistemato il materiale, ripulito la capanna, salutiamo l’allegro capannaro e ci avviamo verso valle in tutta fretta per prendere il bus da noi prenotato. Anche qui la discesa non ha riscontrato particolari problemi e siamo riusciti senza nessun ritardo a prendere il bus con poi la coincidenza del treno ( i Pio saggiamente in Furgone).

Tutto è bene quel che finisce bene, arrivati a Lugano abbiamo chiuso tutti insieme questa uscita e ci siamo inaugurati uno splendido anno scout!